Mia Bluebird – Giochi Solo Sensuali
Mia Bluebird è l’unica protagonista, totalmente sola in quella che sembra una stanza da letto normale. Si china sul letto, sedere fuori, rivolta di lato in modo da offrire una vista chiara della sua forma longilinea e della sua pelle liscia e chiara. I suoi capelli biondi sono sciolti, non si muovono molto, ma le sue mani sì: una scivola indietro per toccarle il sedere, l’altra gioca con le lenzuola. Unghie laccate, probabilmente rosa o rosse, risaltano sulla sua pelle quando si apre leggermente. L’illuminazione è morbida, naturale, come la luce del mattino attraverso le persiane, il che le conferisce un’atmosfera personale e rilassata. Nessun viso mostrato, tutta l’attenzione è sulla posa e sul sedere – lo tiene per alcuni secondi ogni volta, senza fretta, quasi come se stesse permettendo allo spettatore di studiarne la forma. La telecamera resta sempre vicina, non si allontana mai, mantiene un’atmosfera intima ma non esplicita oltre allo scatto del sedere. Non si vede alcuna penetrazione o giocattoli, solo lei che si posa, si sposta leggermente, mostra la sua corporatura atletica di lato. Tutto è molto quieto, senza musica o parlato, solo un leggero fruscio delle stoffe mentre si muove. È un’azione solitaria semplice, ma la tecnica cinematografica la rende volontaria, non pigra. Sa esattamente dove si trova l’obiettivo e gli sta dando esattamente quello che vuole – linee pulite, movimento controllato, tutto incentrato sul tease. Nessun climax mostrato, non sembra essere il punto. È più questione di look, posa, lenta combustione dell’anticipo.