Mia Bluebird – Solo Sensuale a Watersprairie Chicken
Mia Bluebird è l’unica protagonista di questo video, una bionda ventenne con un corpo atletico e snello e alcuni piccoli tatuaggi sulle dita. È sola in quella che sembra una camera da letto, con una luce blu soffusa che dà a tutta la scena un’atmosfera calma e malinconica. La camera rimane bassa e dietro di lei per la maggior parte del tempo, concentrandosi sul suo fondoschiena e sulla sua schiena mentre si china, si alza la gonna e inizia a toccarsi. Trascorre molto tempo con le mani sul proprio sedere, aprendolo, mettendo davvero in mostra il suo corpo per l’obiettivo. Le sue unghie sono curate, i movimenti lenti e deliberati, non frenetici, più come se stesse assaporando il momento. Tutto sembra intimo, informale, ma comunque abbastanza esplicito da essere considerato un vero e proprio solo porno. Non si vede molto il suo viso, ma il suo linguaggio del corpo dice tutto: sicura di sé, padrona di sé, godendosi l’attenzione anche se non c’è nessun altro lì. L’illuminazione e la inquadratura la rendono più artistica di un normale video di redgifs, ma non lesina sui dettagli sporchi. Niente penetrazione, niente giocattoli, solo pura autoesplorazione con enfasi sul gioco con il sedere e sullo spogliarsi. È il tipo di video che funziona perché sembra personale, come se stessi vedendo qualcosa destinato ad accenderla prima, e gli spettatori secondi. Il vestito che indossa è stretto, semplice, facilmente alzato – non come se fosse vestita per fare sesso, ma come se avesse deciso sul posto di iniziare a giocare. La tinta blu rimane costante, le ombre soffuse, niente linee dure. La camera non si sposta mai su riprese frontali, rimane bloccata dietro di lei per tutto il tempo. Quella inquadratura a basso angolo, dietro il corpo, rende il suo fondoschiena il chiaro centro dell’attenzione, e lei lo sa. Inarca la schiena, sposta il peso, posa lentamente come se stesse studiando se stessa in un miroir. Anche se è solo, c’è un elemento di performance – è consapevole della camera e sta suonando, ma non in modo kitsch. Più come se stesse invitando nella sua privata momento senza rompere l’umore. L’ultima inquadratura la mostra ancora china, una mano che grana ogni guancia, tenendoli aperti. Finisce su quell’immagine. Niente dissolvenza, niente taglio – solo tiene. Effettivo. Semplice. Fa ciò che promette.