Jenny Smith – Miniabito e scooter
Jenny Smith è sola in un vicolo di notte, indossa un miniabito stretto e corto, i suoi lunghi capelli neri sono sciolti e un tatuaggio è visibile sulle sue braccia. È magra, ha poco più di vent’anni, la pelle pallida, e sta in piedi come se stesse aspettando qualcuno. La scena è focalizzata su di lei – riprese medie e ravvicinate, macchina da presa fissa, niente musica, solo suoni notturni ambientali. Dopo alcuni minuti, si sposta fuori dallo schermo e l’angolazione cambia come se qualcuno la stesse filmando da lontano. Si sentono gemiti, poi la si vede mentre fa sesso da dietro contro il muro, il suo abito sollevato, le sue natiche completamente scoperte. L’uomo dietro di lei è fuori campo – l’attenzione rimane sul suo fondoschiena, sui tatuaggi, e su come il suo corpo reagisce ad ogni colpo. Successivamente, si passa all’interno di una casa, dove lei è seduta sul letto, una ripresa ravvicinata sul suo viso, sembra spossata, come se il sesso fosse appena finito. Nessuna scena di eiaculazione, solo la sua espressione dopo il sesso, i capelli scompigliati, l’abito sgualcito. L’intera scena sembra un seguito, come un porno di strada crudo e non filtrato con focus sul suo corpo e sull’ambientazione sporca del vicolo. Il lavoro della camera è basilare ma efficace – ripreso da vicino sullo spostamento, niente distrazioni.